domenica 16 gennaio 2022

Risotto ai tre gamberi (crudo, cotto e bisque)


Ingredienti per 1

50 gr di riso vialone nano
4 gamberi interi crudi
Vari scarti di crostacei 
1 cipolla
Vino bianco qb
Burro qb
Sale 
Pepe

Per prima cosa preparare la bisque di gamberi.
Schiacciare bene con un batticarne gli scarti dei gamberi comprese le teste e carapaci dei quattro gamberi interi crudi che serviranno in un altro momento della ricetta.
Quando cucino gamberi tengo sempre da parte gli scarti e li congelo in previsione della preparazione della bisque.
Preparo un fondo facendo soffriggere mezza cipolla in un pezzetto di burro.
Quando la cipolla è bella appassita unisco gli scarti dei gamberi e li faccio rosolare.
Sfumo con mezzo bicchiere di vino bianco e lascio evaporare l'alcool.
A questo punto copro tutto con acqua fredda e lascio andare una mezz'oretta abbondante.
Terminata la mezz'oretta filtro tutto, come dico io a matrioska, partendo dallo scolapasta per eliminare i residui più grossi e riuscire a schiacciare bene le teste dei gamberi per recuperare tutto il brodo, il filtrato poi lo passo ad un colino a maglie fini e per finire nello stesso colino a maglie fini con una garza.
Il succo che ne risulta lo divido a metà....la prima metà la rimetto sul fuoco con un pezzetto di burro per farla addensare (bisque).
Il resto servirà da brodo di cottura del risotto.

A questo punto metto a tostare il riso a secco... sfumo con un goccino di vino bianco e iniziò la cottura del risotto aggiungendo piano piano mestoli di succo di scarti di gamberi allungato con lo stesso volume di acqua (il tutto già bollente).

A cottura quasi ultimata spegnere il fuoco e aggiungere un cucchiaio di burro freddo e 3 gamberi tagliati a tocchetti.

Mantecare!!!

Per servire impiattarr il risotto, adagiarvi un gambero crudo e irrorare (con cognizione!) con la bisque fatta addensare con il burro.

Buon appetito!


sabato 8 gennaio 2022

patè di fegatini di pollo


Ingredienti
250 gr di fegatini di pollo puliti
Mezza cipolla rossa
45 ml di marsala secco
Sale
90 gr di burro

Pulire molto bene i fegatini dai legamenti e residui di grasso o bile (che renderebbe tutto amarissimo quindi mi raccomando).

Fare appassire la cipolla con un filo d'olio e una presa di sale per evitare che si bruci.
Quando la cipolla sarà morbida unire i fegatini tagliati a tocchetti e farli colorire in maniera uniforme.

Unire il marsala e alzare la fiamma al massimo per farlo sfumare bene.
Quando l'odore di alcol sarà sparito abbassare la fiamma e lasciare quocere i fegatini fino a quando il sughetto sarà assorbito.


Lasciare intiepidire.

Unire fegatini e pezzetti di burro in un mixer e frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata (a me qualche pezzetto sotto i denti piace). Se i fegatini sono ancora tiepidi questa operazione sarà più facile: il burro si incorporerà molto meglio.

Il patè è pronto per essere conservato 4-5 giorni in frigo in un contenitore di vetro.

domenica 19 dicembre 2021

Paninetti al grano saraceno, nocciole e fichi secchi

Perfetti con la marmellata d'arance o con del pecorino toscano o romano per un aperitivo.


PANINETTI AL GRANO SARACENO, NOCCIOLE e FICHI SECCHI

Ingredienti per 16 paninetti

250 gr farina di tipo 1

250 gr farina 00

50 gr farina di grano saraceno

4 gr di lievito granulare secco

300 gr di acqua

30 gr olio di girasole

2 cucchiai di miele (meglio se aromatico come castagno o di melata)

60 gr nocciole

60 gr di fichi secchi

mezzo cucchiaino di cannella

mezzo cucchiaino di sale

sciroppo d'acero


Ho mescolato tutte le farine con cannella e sale.

Ho sciolto il lievito in 100 ml d'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Attendo 10 minuti...quando nel bicchiere si è formata una schiumetta alta circa mezzo cm vuol dire che il lievito si è attivato (si potrebbe usare in alternativa 15 gr di lievito fresco in cubetto sciolto in acqua tiepida e usato immediatamente).

Aggiungere alle farine il lievito sciolto e l'acqua rimanente, l'olio e il miele.

Impastare almeno 5 minuti...se l'impasto risulta troppo secco o troppo umido regolare di acqua o farina. L'impasto deve essere elastico, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare lievitare 2 ore coperto in luogo caldo (fino al raddoppio).

Tritare grossolanamente i fichi secchi e le nocciole.


Passate le 2 ore riprendere l'impasto incorporando la frutta secca e i fichi secchi. Impastare bene il tutto finchè l'impasto sarà omogeneo.


Formare 16 palline di ugual peso e disporle in una teglia 22x22 o su una teglia piatta e lasciare lievitare 1 ora a temperatura ambiente oppure tutta la notte se, come me, volete guastarli appena sfornati l'indomani mattina.

Se optate per la lievitazione in frigo, lasciare i paninetti a temperatura ambiente per 1 oretta prima della cottura.


Cuocere i paninetti a 190° per 25 minuti. Ecco i miei....
















Appena sfornati glassarli spennellandoli con lo sciroppo d'acero.













Carbonara di asparagi...e variante!





Ingredienti per 2 persone
100 gr di pasta fresca (io ho fatto dei tagliolini all'uovo con tartufo)
200 gr di asparagi
2 cipollotti
1 tuorlo
1 cucchiaio di parmiggiano
pepe fresco
olio EVO
50 gr di pancetta affumicata (per uno dei due piatti)

Mettere a bollire l'acqua salata.
Tagliare il cipollotto sottile sottile e mettere ad appassire con olio EVO e sale (eviterà al cipollotto di bruciare).
Tagliare a rondelle gli asparagi preservandone le punte.
Scolare la pasta al dente e risottare fino a fine cottura nella padella con gli asparagi allungando al bisogno con l'acqua di cottura.
Sbattere a parte il tuorlo con il parmiggiano e unire alla pasta mescolando energicamente. Insaporire con una grattata di pepe fresco.
Servire cospargendo con pecorino fresco grattuggiato .

La variante è cosparsa generosamente con pancetta affumicata lasciata abbrustolire in padella antiaderente.

martedì 14 dicembre 2021

Carpaccio con cipolle rosse caramellate



Ingredienti per persona
150 gr di carpaccio di vitello
2 cucchiai di cipolle rosse caramellate (per la ricetta vedi Fusetti di pollo con cipolle rosse caramellate)
grana padano grattuggiato
olio EVO

Disporre le fette di carpaccio, aggiungere le cipolle e condire con sale, pepe e olio EVO.
Cospargere con una grattuggiata di grana padano.

Insalata di pomodori, primosale e cipolle rosse caramellate

Ingredienti per persona
150 gr di pomodori (meglio se cuore di bue)
2 cucchiai di cipolle rosse caramellate (per la ricetta vedi Fusetti di pollo con cipolle rosse caramellate)
70 gr di primosale
olio EVO
sale
pepe
origano

Lavare e tagliare i pomodori a cubetti, e così anche il primosale.
Unire in una terrina i pomodori, il primosale, le cipolle e condire con sale, pepe, origano e olio EVO.

Fusetti di pollo al marsala e cipolle rosse caramellate


Ingredienti per  persona

 2 fusi di pollo piccoli

1/4 di cipolla di Tropea
1 tazzina di marsala
1 cucciaio di olio di semi 
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 spicchio d'aglio
rosmarino
sale e pepe

Fare rosolare i fusetti di pollo con lo spicchio d'aglio, il sale e pepe in una padella senza olio e con metà del marsala...la pelle rilascerà tutto il condimento di cui hanno bisgno.
Quando sono cotti ma non troppo colorati tolgo la pelle e li metto da parte avvolti in stagnola...per continuare dolcemente la cottura.
Nel frattempo metto ad appassire la cipolla con l'olio di semi (per non confondere i sapori), un pizzico abbondante di sale.
Quando le cipolle saranno appassite ma non soffritte (il sale impedirà che si colorino troppo) sfumarle con il restante marsala.
Una volta evaporato il marsala aggiungere lo zucchero di canna e un pizzico di pepe.
Appena lo zucchero sarà sciolto scolare le cipolle dall'eventuale sughetto che si è creato e tenerle da parte.
Riprendere i fusetti di pollo e metterli ad insaporire nella padella dove avete appassito e caramellato le cipolle.
Passare a fuoco molto alto facendo scivolare i fusetti su tutta la superficie della padella per raccogliere anche l'ultima molecola di sughetto caramelloso rimasto.
Servire i fusetti coperti da una forchettata ciascuno di cipolle caramellate.
Sono mooooooooooooolto soddisfatta!

E se ho esagerato con le cipolle???

Carpaccio con cipolle rosse caramellate
Insalata di pomodori, primosale e cipolle rosse caramellate

martedì 28 giugno 2016

POLPETTONE DI PEPERONE E INSALATA CON PESCHE GRIGLIATE, GRANA E OLIO ALLA MENTA DA MANGIARE DAVANTI ALLA PARTITA!!

E ricontinua il no meat monday!!
Questa settimana...polpettone di peperone e insalata con pesche grigliate, grana e olio alla menta da mangiare davanti alla partita!!!


INSALATA DI PESCHE GRIGLIATE, GRANA E OLIO ALLA MENTA
insalata
2 pesche "pelose"
scaglie di grana
qualche fogliolina di menta
olio EVO
sale

Scaldare una bistecchiera antiaderente. Quando sarà molto calda adagiare le fette di pesca e attendere che si formino le righine (mamma mia che termini tecnici che si usano oggi....).

Assemblare l'insalata disponendo un letto di foglie di "foglia di quercia" ( ma potete usare qualsiasi tipo di insalata...anche le più scrocchiarelle), distribuendo le fette di pesca grigliate da ambo i lati e le scaglie di grana...a volontà!

Condire tutto con un pizzico di sale (io rosa...meno salato), olio EVO nel quale avrete frullato le foglioline di menta.


POLPETTONE DI PEPERONI e PRIMOSALE (ricetta di Marco Bianchi da "Io mi voglio bene" rivisitata)
1 grosso peperone rosso (io ne avevo uno piccolo rosso e uno piccolo giallo....eviterei il verde)
1 panino integrale raffermo
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
1 cucchiaio di farina integrale
sale pepe
olio evo

lavare e pulire il peperone eliminando torsoletto e semi.
Cuocere per 5 minuti in microonde (io non sento la necessità di eliminare la pelle...se voi si, saprete come fare....arrostire il peperone sotto il grill del forno e lasciare raffreddare in un sacchetto di carta per eliminare facilmente la pelle).
A questo punto, frullare il peperone, aggiungere il panino integrale secco che avrete grattuggiato, il grana grattuggiato e la farina. aggiustare di sale e pepe.
Se il composto dovesse risultare troppo molle abbondate di farina, se troppo asciutto aggiungete un goccio di latte.
porre un foglio di carta da forno in uno stampo da plum cake e versare tutto il composto livellando bene.

Io ho aggiunto anche un primosale a cubetti ma è facoltativo.

Cuocere il forno a 180° per 30'.

Si gusta benissimo caldo ma anche freddo tagliato a cubetti...come fingerfood!!

mercoledì 4 maggio 2016

INSALATA VERDE E VIOLA PRIMAVERILE CON OLIO ALLE ERBE

INSALATA VERDE E VIOLA PRIMAVERILE CON OLIO ALLE ERBE





Per l’insalata
Un cipollotto rosso
15 baccelli di piselli freschi o una tazzina di piselli surgelati
Un mazzetto di asparagi (500 gr)
Una tazza di fave
Insalata verde
200 gr di agretti (o zucchine tagliate con la mandolina a fiammifero molto lungo)

Per il dressing
Olio Evo saporito
Sale dorato (miscela di sale e erbe come rosmarino, salvia, maggiorana, timo e aglio in quantità a piacere…frullato tutto insieme e fatto essiccare in forno a 80 gr per un ora)
Una decina di foglie di rucola
Un mazzetto di basilico

Per finire (facoltativo)
Uno uovo
O
Scaglie di pecorino o scamorza affumicata

Tagliare il cipollotto in modo da ottenere dei “fili” che metterete in acqua e ghiaccio (o acqua di frigo).
Lavare e spezzare gli asparagi (conservare la parte della punta integra e sfruttare al massimo i “sederini più legnosi” tagliandoli a rondelle finchè non si sente proprio la consistenza legno setta al taglio.
Mettere tutto a lessare in una pentola stretta e alta.
Nel frattempo lavare bene i baccelli dei piselli e sgranarli.
Mettere a lessare i baccelli, dopo 5 minuti le fave e dopo 10 minuti, anche i piselli
Scolare gli asparagi e fare raffreddare.
Pulire gli agretti e metterli a lessare nell’acqua degli asparagi (prenderanno più sapore) per 10 minuti (se utilizzate la zucchina a fiammifero cuocere solo 5 minuti.
Scolare i piselli/fave/baccelli e fare raffreddare.
Scolare per ultimi gli agretti e fare raffreddare.

Preparare il dressing frullando 4 cucchiai di olio con la rucola e il basilico (conservare in frigo per una settimana…va benissimo per condire una pasta…per questa insalata ne serviranno solo poche gocce)

Per la finitura…grattugiare con grattugia a fori grossi la scamorza o ricavare delle scaglie dal pecorino o dal grana stagionato…oppure…



Prendere un bicchiere…coprire con la pellicola affossandola leggermente al centro.
Rompere un uovo fresco (MI RACCOMANDOOOOOOO) nel centro della pellicola facendolo adagiare dolcemente al fondo del bicchiere. Fare attenzione a chiudere la pellicola creando un sacchettino bello chiuso. Mettere a cuocere il “sacchettino di pellicola contenente l’uovo per 5 minuti in acqua a 90° cioè…bollente ma senza bolle J

 
 Fonte foto: L’oasi nel deserto




E per finire il tutto…Fiori di erba cipollina…. J

Assemblare l’insalata….
Disporre un letto di lattuga pulita e ascuigata, creare un nido con gli agretti o con le zucchine a fiammifero, disporre le rondelle di asparagi, le fave, i piselli, gli asparagi tagliati a metà per la lunga e infine il cipollotto che si sarà ben arricciato (e sgasato un po’).
Condire con un pizzico di sale dorato, un filo d’olio e qualche goccia di dressing.

Versione per Lui: cospargere il tutto con pecorino in scaglie o altro formaggio
Versione per me: adagiare l’uovo sulla sommità della montagnola di verdurine e con la forchetta romperlo delicatamente per far colare il tuorlo che dovrà essere rigorosamente….fluido (da pocciare tassativamente con le punte di asparagi).


Cospargere generosamente con fiorellini di erba cipollina.

mercoledì 5 agosto 2015

Trofie vongole e pomodorini.....i miei pomodorini....

In questi giorni di caldo africano ammetto che di stare in giardino (rigorosamente esposto a Sud...cioè una graticola per tutto il pomeriggio) non se ne parlava nemmeno. Premetto che non abbiamo nemmeno un sistema di irrigazione automatica... E così il mio esperimento di coltura in vaso e autoproduzione di ciliegini è quasi andata a farsi benedire....I pomodorini si stavano essiccando direttamente sulla pianta.

Appena un po' di "brezza" si è fatta sentire ho preso il coraggio a due mani e sono andata a raccogliere i miei tesori....perfetti....belli rossi e tondi...dolcissimi e soprattuttto tanti!!

Così sono tornata in cucina e mi sono messa all'opera...



TROFIE CON VONGOLE E POMODORINI IN GRAPPOLO
Ingredienti per 2 persone
200 gr di trofie fresche
200 gr di pomodorini ciliegini
60 gr di vongole sgusciate (io avevo un mix di cozze e vongole)
1 spicchio d'aglio
olio EVO

Mettere a bollire l'acqua salata per cuocere la pasta.
Tagliare a metà lo spicchio d'aglio e rosolare in olio Evo caldo fino all'inizio delle famose "bollicine". A questo punto io spengo il fuoco e lascio la padella inclinata per immergere completamente l'aglio nell'olio caldo e permettere che rilasci tutti gli aromi (a chi piace...un peperoncino da eliminare poi con l'glio nel prossimo passaggio non starebbe male).
Quando ha smesso di friggere elimino l'aglio (a dire la verità io lo lascio ma diventa veramente strong) e riaccendo il fuoco aggiungendo metà dei pomodorini tagliati in due (cerco di tenere intatto un grappolo di ciliegini e lo aggiungo intero in padella incidendo solo il sederino dei pomodorini....se non lo fae diventeranno delle piccole bombe roventi).
Dopo aver scolato ma non troppo la pasta (rigorosamente al dente), la aggiungo alla padella (TRUCCO: quando scolo la pasta appoggio lo scolapasta su una tazza, nel lavandino così...se mi servisse acqua di cottura per mantecarla posso usare quella che viene trattenuta....come Jamie Oliver).
Salto in padella pasta e pomodorini aggiungendo a questo punto le vongole (se utilizzate le congelate scongelatele sotto l'acqua corrente per accelerare il passaggio di temperatura ed evitare che restino troppo tempo a temperatura ambiente).
Terminare la cottura in padella aggiungendo se necessario qualche goccio di acqua di cottura.
Buona pappa!





lunedì 3 agosto 2015

Riso venere fave, cipolle caramellate e pomodorini confit e....regalino riciclato

Con questo caldo mi dite come fate a cucinare?? Vedo blog carichi di ricette da forno...risotti...paste...e io non ho nemmeno voglia di cuocermi degli gnocchi...

Il trucco è...aspettare il fresco, cuocere quantità industriali di riso, riso venere, basmati, grano, orzo incenso e mirra....poi congelo porzioni per due....e via! Pronto all'uso per insalate, risi saltati velocissimamente in padella, polpettine di riso o qualsiasi altra cosa  mi suggerisca la fantasia.

La ricetta di oggi nasce da questo...perchè si sa....il riso venere ci mette una vita a cuocere!!


RISO VENERE CON FAVE, CIPOLLE CARAMELLATE E POMODORINI CONFIT
Ingredienti x 2
2 porzioni di riso venere (o quello che più vi piace)
100 gr di fave (fresche o surgelate oppure piselli)
1 zucchina
1 cipolla rossa
una decina di pomodorini confit
olio EVO

Scongelare i riso (se usate il trucchetto che vi ho raccontato prima altrimenti cuocerlo come riportato sulla confezione).
Saltare in padella le fave con qualche filino di cipolla, un filo d'olio e metà dei pomodorini confit (tagliati a metà e appassiti in forno...quando fa fresco e state cuocendo il riso...per 1 oretta a 100° spolverando con poco zucchero e origano e aggiungendo un filo d'olio). Quando le fave saranno quasi tenere tagliare la zucchina a cubetti e aggiungerli alla padella (dovranno rimanere croccanti).
Condire il riso con le verdure e coprire con le cipolle caramellate (come fare? guardate qui).
Fatto!
Nella foto io ho servito il tutto su una spuma di melanzana affumicata...che trovate qui!

Questa ricetta l'ho fatta varie volte...l'ultima ho usato piselli freschi...appena colti.
Mi sono rimaste due manciate di baccelli con i quali ho fatto questa zuppa fredda di baccelli con philadelphia, gocce di balsamico e scaglie dipecorino.
Ho sbollentato 15 minuti i baccelli, li ho frullati con il frullatore a immersione, ho passato tutto al colino e, ancora caldo ho mescolato due cucchiai di philadelphia.
Ho cosparso con scaglie di pecorino e balsamico ristretto in un pentolino (1 cucchiaio di aceto balsamico, 2 di acqua e 1 cucchiaino di miele...lasciare evaporare fino a dimezzamento) e un filo d'olio EVO.


domenica 28 giugno 2015

Fusion al quadrato! Pici toscani con stracotto di cavallo e con aglione "amatricianato"

Ah...l'Expo!In questi giorni se ne vedono di ogni...

Un mix di colture e cucine così diverse e così "vicine"...impressionante!

Devo dire la verità...non rinuncierei ad assaggiare, nel giusto contesto, cucine anche poco ortodosse (vedi...cavallette...radici...bruchi....un po' come Bear Grylls) ma per questa volta il mio concetto di fusion si limita alle cucine regionali.

Estate 2013: Chianti!
Una settimana di colline, vigneti e...cibo..(OVVIAMENTE)
Persi tra le crete senesi e le colline del Chianti, abbiamo visitato un oleificio incastonato nelle mura di mun castello: il Castello di Ama.
La signora che ha il privilegio di lavorare e (suppongo) vivere in un luogo così ci ha accompagnato in un tour molto interessante e istruttivo con finale moooolto gradito: una piccola bottiglia di olio nuovo in omaggio e LA RICETTA DEL PEPOSO, uno squisito "brasato" di carne chianina e vino rosso (rigorosamente Chianti).

Al Papavero, a Vinci, abbiamo assaggiato i veri pici toscani (io con le briciole e Lui all'aglione)....ed è stato colpo di fulmine.

PICI
Per 2 persone
250 gr di semola
125 gr di acqua
1 pizzico di sale

Mescolare con la forchetta la semola, il sale e l'acqua finchè la consistenza ve lo consente poi proseguite a mano.
Impastate fino ad ottenere una palla di impasto liscia e per niente appiccicosa.
Ungere con olio d'oliva per impedire che si secchi e lasciare riposare sotto un canovaccio per mezzora.
Stendere la pasta ad altezza di almeno 2-3 mm e, con una rotella per pizza o con l'apposito mattarello, ricavare delle striscioline larghe pochi millimetri.
Con la mano sinistra tenere un'estremità della strisciolina ricavata e con la destra arrotolare la striscia come si faceva da bambini per fare i grissini di Didò....capito no??
Contemporaneamente con la sinistra applicare una leggera tensione e procedere per tutta la lunghezza del picio.
Gettare il picio ottenuto in una ciotola con semola che eviterà l'attaccarsi dei vari pici tra di loro.
Cuocere pochi minuti in acqua salata.

PICI ALL'AGLIONE "AMMATRICIANATO"
Per 2 condimenti
2 spicchi d'aglio
una ventina di pomodorini datterini
una fetta di guanciale spessa mezzo centimetro
sale
pepe
olio EVO

Tritare finemente lo spicchio d'aglio spellato.
Tagliare il guanciale in stricioline e porre in padella con l'aglio (il grasso del guanciale sciogliendosi rosolerà l'aglio).
Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e cuocere finchè i pomodorini avranno rilasciato il loro sughetto.

Unire i pici con qualche cucchiaio di acqua di cottura e saltare fino a rapprendimento del sughetto.
Servire così, con un filo d'olio a crudo, o con briciole di pane passate in padella con un filo d'olio EVO.


PICI ALLO STRACOTTO DI CAVALLO
(La ricetta dello stracotto di cavallo qui)


domenica 14 giugno 2015

Piove sul bagnato e...Plumcake di zucchine e limone

Ma secondo voi è una domenica pomeriggio di giugno?

Proprio 7 giorni fa ero a Malga Ime...con un bel sole...caldo "montano"....piccolo acquazzone estivo di 5 minuti...poi ancora sole...

Passeggiavo con Lui ed Eva in quella fascia d'altezza in montagna dova gli alberi diventano arbusti.
Un sanbuco mi ha "concesso" una ventina di ombrelli di fiorellini bianchissimi e profumati con i quali ho fatto un delizioso sciroppo di fiori di sambuco....abbiamo acquistato da una ragazzina delle ciliegie e delle albicocche appena raccolte...ci siamo mangiati i vera santa pace una fetta di torta alla ricotta e melone con una vista-valle mozzafiato...

e oggi...LETTERALMENTE tuoni e fulmini (grazie al cielo...è proprio il caso di dirlo...almeno ci è stata risparmiata la grandine).

Beh...niente passeggiata con Eva...niente giardinaggio...che noia.

Sfoglio attentamente una rivista che ho regalato in abbonamento a mia sorella..."cucina naturale" ...e....Plumcake di zucchine..INTERESSANTE!!!

Ai fornelliiiiiiiiiiii

PLUM CAKE DI FARINA DI RISO, MANDORLE, ZUCCHINE E LIMONE

150 gr di farina di riso
200 gr di zucchine
120 gr di zucchero
2 uova
50 gr di farina di mandorle
mezzo limone
1 bustina di lievito per dolci
60 gr di olio di girasole
zucchero a velo

Ho montato le uova con lo zucchero e la buccia del mezzo limone grattuggiata.
ho frullato con il frullatore ad immersione le zucchine con la buccia tagliate a piccoli pezzi con l'olio e il succo del mezzo limone.
Ho aggiunto alle uova montate la purea di zucchine mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Ho setacciato la farina di riso con il lievito, ho mescolato la farina di mandorle e ho aggiunto tutto al composto di uova e zucchine.

Ho rivestito uno stampo da plumcake con carta da forno e ho versato il composto.

Dopo aver cotto in forno a 180°C per 45 minuti (PROVA STECCHINO!!!!!!!!) ho lasciato raffreddare completamente poi ho mescolato due cucchiai di zucchero a velo con qualche goccia di succo di limone ottenendo una glassa liscia e bella bruschina da versare su una fettona appena tagliata.



e...lo sciroppo di sambuco....



venerdì 22 maggio 2015

"Carpaccio" di topinambur con salsa al caprino e nocciole tostate

Ecco una delle ultime ricette con questo tubero che adoro ma la cui stagione, ahimè, volge al termine.
Troppo poetico?

Siamo pratici e mettiamoci a cucinare...



"CARPACCIO" DI TOPINAMBUR CON CREMA AL CAPRINO E NOCCIOLE TOSTATE

Ingredienti per 4
4 topinmabur (attenzione che siano belli sodi e non grinzosi)
1 caprino semistagionato (va bene anche quello fresco)
1 goccio di latte
sale
pepe
olio d'oliva
una manciata di nocciole tritate

Pulire bene, con una spazzolina morbida, i topinambur, tagliarli a rondelle con una mandolina e lessarli in abbondante acqua salata finchè non saranno morbidi.
Frullare il caprino con sale, pepe e un goccino di latte fino ad avere una consistenza fluida ma non liquida.
Scolare le fettine di topinambur e condirle con olio d'oliva.
Tritare grossolanamente le nocciole a coltello e tostare in padella già calda per sprigionare gli olii.
Irrorare con la salsa al caprino e cospargere con le nocciole tostate.

Buon appetito!!

mercoledì 20 maggio 2015

Piada con tonno affumicato, carpaccio di zucchine e Grana Padano o pesto di basilico e pecorino semi-stagionato??

ore 6.15: driiiiiiiiiiin.....Si parte!
ore 6:16: Io in bagno....
ore 6.18: pipì Eva...in giardino... Il bagno lo lasciamo a Lui...
ore 6.20: caffè...coccole a Eva...
ore 6.35: svuota lavastoviglie...latte per Lui in microonde...rassetta divano...passa davanti a specchio...distogli lo sguardo (che è meglio)...
ore 6.45: acqua della doccia che va...occhi sull'orologio...OK, siamo ancora in orario...
ore 6.47: tg e coccole Eva
ore 7.05: Lui fuori dalla doccia....ora tocca a me...
ore 7.14: fine "trucco e parrucco"
ore 7.15: secondo caffè...
ore 7.30: tutti fuoriiiiiiiiiiiii

.....lavoro....

Torna dal lavoro...

...parcheggia....
...io in bagno...Eva in giardino...
...avvia lavatrice...
...aspirapolvere e lavapavimenti...
...stendi i panni...
...ri-rassetta divano.... (Eva ha trovato il suo panda di pezza e ci ha dato dentro con i giochi mentre ero al lavoro)
...raccogli giochi Eva (e questa rana viola super-ciucciata da dove esce???)...
...prendi Eva...caricala in macchina...
...visita a mamma e papà...
...torna a casa...traffico da crisi epilettica...
...arriva a casa...
"cosa c'è da mangiare stasera?"....

Piada con tonno affumicato, carpaccio di zucchine e Grana Padano

Ingredienti per piadina
1 piadina fatta in casa senza strutto (o una piadina confezionata...purchè sia buoooooooona)
2 fette di tonno affumicato (va benissimo anche salmone affumicato o, per chi non ama il pesce come Lui, cotto di Praga)
mezza zucchina affettata con mandolina o affettatrice
abbondanti scaglie di grana

Scaldare la piada su una padella e attendere che si gonfi prima di farcirla a piacere.




Piada con carpaccio di zucchine, pesto di basilico e pecorino semi-stagionato

Ingredienti per piadina
1 piadina fatta in casa senza strutto (o una piadina confezionata...purchè sia buoooooooona)
2 cucchiai di pesto di basilico buono e non annegato nell'olio
mezza zucchina affettata con mandolina o affettatrice
abbondanti fettine di pecorino semistagionato (come quello che mi ha portato una ragazza, compagna di palestra, da Pienza....GRAZIEEEE)

Scaldare come prima la piadina sulla padella (dai...diciamo la verità...io ho il testo...la padella apposta per scaldare le piadine ma una bella antiaderente va benissimo).
Distribuire il pesto sulla piada, adagiare le zucchine e finire con il pecorino....Buonappetitooooooooo!


Queste due idee possono essere realizzate anche formato tramezzino!!!


domenica 29 marzo 2015

PASTA INTEGRALE CON CIPOLLOTTI, POMODORI SECCHI E TONNO SU SPUMA DI MELANZANA AFFUMICATA





Primi raggi di sole...profumo di primavera...erba da tagliare e....ALLERGIA!

Poco romanticismo vero...

Vabbè...questo tepore nell'aria mi ha fatto venire voglia di una ricettina salutare, creativa e un po' estiva. Sicuramente mediterranea!




PASTA INTEGRALE CON CIPOLLOTTI, POMODORI SECCHI E TONNO SU SPUMA DI MELANZANA AFFUMICATA

Ingredienti per 2 persone

120 gr di pasta corta integrale

1 melanzana

2 cipollotti freschi

2 pomodori secchi (io non avevo quelli sott'olio ma sarebbero da preferire...restano più morbidi)

80 gr di tonno (io ho usato i filetti nei vasetti di vetro ma va benissimo anche quello in lattina)

paprika affumicata (se preferite il piccante va bene anche il chipotle)

olio EVO


Mettere a bollire abbondante acqua salata.


Accendere il fornello e appoggiare direttamente sul fuoco la melanzana sforacchiata con un coltellino. Rigirarla frequentemente fino a quando la buccia sarà bella annerita e raggrinzita e la polpa sarà molto morbida.

Chiudere la melanzana in un sacchetto di plastica a raffreddare.


Appassire in un filo d'olio i cipollotti affettati e i pomodori secchi a striscioline.

Unire il tonno e spegnere. Tenere da parte.


Scavare la melanzana con un cucchiaino e mettere la polpa nel bicchiere del mixer ad immersione, aggiungere sale e un filo d'olio.

Frullare aggiungendo acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una consistenza spumosa. La procedura di cottura su fuoco diretto dovrebbe aver conferito alla polpa della melanzana un retrogusto affumicato...se così non fosse potete aggiungere paprika affumicata o chipotle per un tocco piccantino.


Scolare la pasta e saltare nella padella con tonno, cipollotti e pomodori secchi.


Impiattare su uno specchio di spuma di melanzana affumicata.




martedì 17 marzo 2015

Cosa ne dici di un "cacio e pepe"??

Non so voi ma...ogni volta che c'è da mettere qualcosa in tavola la domanda è sempre..."cosa vuoi mangiare stasera"?
La risposta è sempre..."cosa c'è?"...cosa c'è...di tutto!!

Allora da un po' di tempo adotto la tattica "dell'alternativa"..."stasera frittata o bistecca"?..."piadina o focaccia".... "cacio e pepe"

Due varianti per un'alternativa al tradizionalissimo piatto laziale.


CACIO E PEPE CON SPINACI E BRICIOLE



Ingredienti per 2 persone

120 gr di spaghetti o bucatini di semola
3 cucchiai di cacio (il tradizionale e saporito pecorino romano o il più nordico e delicato grana padano)
pepe appena maginato a piacere
olio EVO
50 gr di spinaci freschi
2 cucchiai di briciole di pane grossolane

Mettere a cuocere la pasta. A 3 minuti dalla cottura aggiungere gli spinaci puliti. 
Nel frattempo grattuggiare il cacio e saltare in padella con un filo d'olio EVO le briciole di pane (attenzione a non bruciarle!!).

Scolare pasta e spinaci e condire con un filo d'olio EVO in una padella sul fuoco alto...saltare e aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, 1 cucchiaio di cacio e una bella macinata di pepe nero.
Saltare continuamente finchè si formerà una cremina (effetto della mantecatura).
Impiattare cospargendo di briciole tostate.

Seconda variante...


CACIO E PEPE CON L'UOVO


Ingredienti per 2 persone

120 gr di spaghetti o bucatini di semola
3 cucchiai di cacio 
olio EVO
2 tuorli freschi
pepe nero appena macinato a piacere

Vergognosamente semplice.
Cuocere la pasta e scolarla al dente.
Saltare la pasta con qualche cucchiaio di acqua di cottura, un filo d'olio, il pepe e 2 cucchiai di cacio.
Quando si sarà formata la cremina impiattare, creare un incavo con la forchetta dove farete adagiare il tuorlo fresco.
Spolverare con il rimanente cacio e ancora una macinata di pepe fresco e servire.


Allora? Cosa mangiate stasera?

domenica 15 marzo 2015

Vellutata di topinambur con nocciole e pesto di cavolo nero



Terzo e ultimo modo per "riciclare la crema di patate e porri".

Ho lasciato per ultima questa vellutata per omaggiare Sigrid...la Cavoletta!

L'ispirazione per questo piatto l'ho trovata qui.

Ovviamente ho solo preso spunto, la mia è una versione molto ma molto più sbrigativa...Sigrid non ha rivali!!
Ecco qui il risultato (diciamo...la sosia)






Ingredienti per 2 persone

2 porzioni di crema di porri e patate (oppure 1 porro e 1 patata media)

2 topinambur

100 gr nocciole
5 funghi champignon crema
2 foglie cavolo nero

1 spicchio di aglio
1 noce di burro
olio di noce (facoltativo)
sale

pepe


Se avete finito tutta la crema di porri e patate del giorno prima fate appassire il porro tagliato sottile con un filo d'olio e un cucchiaio d'acqua poi aggiungere le patate tagliate sottili o grattuggiate e i topinambur puliti e grattuggiati e fate cuocere finchè tutto sarà morbido e pronto per essere frullato con il frullatore ad immersione.


Se dovete riciclare la crema di porri e patate di ieri invece rimettetela sul fuoco aggiungendo i topinambur grattuggiati o tagliati fini fini e aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua.


Lasciate ammorbidire i topinambur e frullate il tutto.


Tritare le nocciole e aggiungerle alla crema sul fornello.


Preparate il pesto: frullate la parte verde delle foglie di cavolo nero con l'aglio, una presa di sale, pepe e olio a filo. Tenete da parte.


In una padella saltare i funghi tagliati in quarti con un filo d'olio di noci e il burro.


Servire la crema con i funghi adagiati in cima e un giro di pesto di cavolo nero.


Vellutata N°2...Crema di carciofi con gamberi alla liquirizia



Seconda puntata di "come ti riciclo la crema di patate e porri".
Questa vellutata è più chic che difficile...è tutta scena!!


VELLUTATA DI CARCIOFI CON GAMBERI ALLA LIQUIRIZIA








Ingredienti per 2 persone


2 porzioni di crema di porri e patate (oppure 1 porro e 1 patata media)

una ventina di code di mazzancolle congelate

sale

pepe

olio EVO

polvere di liquirizia (facoltativa ma...ci sta)


Pulire il carciofo come solo voi sapete fare :)

Tagliarlo a fettine sottili sottili (senza dimenticarsi del gambo).

Saltarli in padella con un filo d'olio e un goccio d'acqua finchè saranno molto morbidi.

Se non avete la crema di porri e patate del giorno prima fate appassire il porro tagliato sottile con un filo d'olio e un cucchiaio d'acqua poi aggiungere le patate tagliate sottili o grattuggiate e fare cuocere finchè tutto sarà morbido e pronto per essere frullato con il frullatore ad immersione.


Unire la crema e i carciofi e tritare nuovamente il tutto con il frullatore ad immersione.

Regolare di sale e pepe.


Nel frattempo scongelare le code di mazzancolle e saltarle in padella con il solito filo d'olio.


Servire la crema con le mazzancolle adagiate in cima e una spolverata (facoltativa ma caratteristica) di polvere di liquirizia.

Recupero!! Tre vellutate in una!



No comment! E' vero...manco...da un po'.

Non vi sto a tediare con motivazioni e giustificazioni...semplicemente non era il caso...per mille motivi...di sottrarre tempo ed energie a situazioni, ahimè, più urgenti e impegnative.


Fine della intro....passiamo direttamente alle ricette di oggi.


Nella mia cucina il must di quest'inverno è stato...crema di patate e porri...ne mangiavo quasi tutti i giorni anche perchè ne producevo in quantità industriali per averla sempre pronta ma...ho scoperto che i piatti contenenti patate non sono proprio il massimo da conservare per più di un giorno e così....crema di patate e porri every day...si ma dopo un po'...

Così ho dovuto escogitare un trucco per "camuffarla" e riciclarla. Ed ecco in questo post e nei prossimi, tre vellutate per quelle sere in cui...hai voglia di una coccola!!


CREMA DI PORRI, PATATE E POMODORI CON QUENELLE DI RICOTTA AL BASILICO




La ricetta rielabora la crema di porri e patate evocando anche sapori estivi...

...I pomodori (in realtà un barattolo di pelati che...come dice Jamie Oliever...sono sicuramente di qualità migliore rispetto alla passata...sostiene infatti che i pomodori "messi meglio" vengono utilizzati per la produzione dei pelati mentre quelli più "ammaccati" vengano trasformati in passata o polpa o, peggio ancora, concentrato).

...Il basilico... qualche settimana fa mi sono lasciata tentare da una piantina di basilico.

Indovinate com'è finita??

Piantina acquistata...ricette realizzate...dopo 3 giorni...piantina morta. Eh vabbè...il basilico a febbraio poco ha da sperare di sopravvivere.

Esperimento non riuscito. Quello che invece è riuscita è stata questa vellutata.


Ingredienti per 2 persone


2 porzioni di crema di porri e patate del giorno prima (oppure 1 porro e 1 patata media)

1 barattolo di pelati

100 gr di ricotta (freschissima)

4-5 foglioline di basilico

sale

pepe

olio d'oliva (io Novello del Garda)


Tagliare sottilissimo il porro e fare stufare con un filo d'olio, un pizzico di sale e un cucchiaio di acqua.

Quando il porro sarà ammorbidito aggiungere la patata tagliata sottilissima (va bene anche se grattuggiata) e i pelati.

Se si utilizza la rimanenza della crema del giorno prima si aggiungono direttamente i pelati e si procede...

Lasciare cuocere finchè l'acqua dei pelati si sarà un po' ridotta (circa 20 min) poi frullare con il frullatore ad immersione.

Regolare di sale e pepe.


Realizzare le quenelle mescolando la ricotta passata al setaccio (o al colino) per renderla ancora più cremosa con le foglie di basilico tagliate a striscioline.


Ottima anche tiepida!!






Variante....sostituite i pelati con due peperoni rossi a pezzetti e servite con quenelle di caprino ed erba cipollina (io ho usato il caprino all'erba cipollina dell'allevamento l'Alba di San Michele in Bosco (Mn).


Alla prossima vellutata!!!!!!

lunedì 26 maggio 2014

Vellutata fredda di cavolfiore e barbabietola


Uhhhh...che colorino!
Questa tonalità di rosa fa pensare alle Big Bubble...moooolto anni '80.
A dir la verità questa zuppa fredda non è niente male...
Il sapore sulfureo del cavolfore viene addolcito dalla barbabietola e rinfrescato dallo yogurt greco (panna acida per una versione meno light).

VELLUTATA DI CAVOLFIORE E BARBABIETOLE
Ingredienti per 2 persone
300 gr di cavolfiore
1 piccola barbabietola
1 carota
1 sedano
1 cipolla
olio EVO
200 gr di yogurt greco (o stessa quantità di panna acida)
erbette aromatiche fresche (io origani, timo limone e santoreggia)
Creckers integrali per accompagnare

Tritare non troppo finemente il sedano, la cipolla e la carota.
Lasciare appassire in un filo d'olio.
Mondare intanto il cavolfiore e tagliarlo a fette spesse 1 cm, tritarlo poi grossolanamente.
Tagliare la barbabietola lavata e pelata (io ne avevo una fresca, se usate quella già pulita e lessata, sottovuoto aggiungerla alla fine).
Coprire tutto con acqua e portare a bollore. Abbassare la fiamma e cuocere per 20 min.
Quando il cavolfiore sarà tenerissimo spegnere e lasciare raffreddare.
Al momento di servire (qui aggiungerete la barbabietola su usate quella sottovuoto) passare tutto al mixer e aggiungere lo yogurt o la panna acida mescolando con una frusta.

Servire cosparsa di foglioline di erbette aromatiche fresche.


I crackers che vedete sullo sfondo sono i miei creckers integrali con esubero di pasta madre!!

mercoledì 7 maggio 2014

Insalata dolce e amara in barattolo






Ingredienti per 1 barattolo
50 gr di radicchio rosso
1 mela
100 gr di asiago fresco
1 limone
olio
sale

Mondare e tagliare il radicchio. Lavarlo e asciugarlo accuratamente.
Lavare e tagliare la mela in 4 spicchi, privarla del torsolo e tagliare a fettine non troppo sottili e irrorare con il succo di limone (per evitarne l'ossidazione).
Privare l'Asiago della crosta e tagliare a tocchetti.
Disporre in un barattolo (a chiusura ermetica abbastanza capiente) uno strato di radicchio alternato a uno strato di mela (ben scolata dal limone e leggermente tamponata) e Asiago...ripetere...
Preparare un vasetto con olio e sale per condire l'insalata solo al momento della....libidine!!

Stesa la coperta sul vostro prato preferito aprire il barattolo ermetico...aprire il vasetto del condimento....celebrare il matrimonio :)

 
Buona pappa!!

RISOTTO CON PHILADELPHIA, SPECK e LIMONE


 


Un’idea dai gusti contrastanti dove si mescolano la freschezza del limone, l’affumicato dello speck e il gusto leggermente cremoso e fresco del Philadelphia.

Provare per credere! Questo abbinamento di sapori è ottimo anche per una pasta.

RISOTTO CON PHILADELPHIA, SPECK e LIMONE 

Per persona

1/2 bicchiere di riso

2 fettine di speck sottili

2 cucchiai di philadelphia

1/4 di cipolla

10 gr circa di burro (o 1 cucchiaio di olio)

Sale

1 grattata di buccia di limone

Parmigiano


Ho messo ad appassire la cipolla tagliata fine con lo speck tagliato a striscioline e il burro (o l'olio).


Quando il tutto è risultato appassito ma non spappolato ho aggiunto il riso  e l'ho fatto “cantare” (dicono che il riso aggiunto al soffritto di partenza quando è tostato al punto giusto…continuando a mescolare per evitare che si attacchi…produce un suono particolare…secco…e si dice che “canta”…per chi non ha orecchio diciamo che il riso è tostato al punto giusto quando diventa leggermente trasparente)...e ho portato a cottura come un normale risotto (aggiungendo acqua BOLLENTE al bisogno fino a cottura...non ho usato il brodo perchè lo speck è già abbastanza saporito).


Il riso è cotto!

A questo punto la mantecatura (che da quell'aspetto cremoso al tutto) la faccio aggiungendo il philadelphia e la grattatina di buccia di limone.


Ed eccolo qua!